La Filosofia del Gusto
“ Dimmi quello che mangi e ti dirò chi sei”

Anthelme Brillat-Savarin

La Filosofia del Gusto

Abbinamento Cibo/Vino: Consigli pratici per un perfetto connubio


Questo tema è in assoluto uno dei più affascinanti e spinosi che da secoli oramai tiene banco, ad ogni latitudine, tra i più raffinati ed esigenti Gourmets. Quando si parla di gusto tutto diviene soggettivo. Lo stesso Giulio Cesare, come riporta Plutarco, più di due millenni or sono saggiamente affermò “De gustibus non est disputandum”, ovvero “Sui gusti non si deve discutere”. Fin qui tutti d’accordo, o quasi, con l’illustre condottiero. 

Esistono però degli accorgimenti che, se rispettati, certamente vi consentiranno di godere al meglio della vostra esperienza gustativa, nonché di quella dei vostri fortunati commensali, valorizzando al meglio, con le pietanze più adatte, i vini che vi state accingendo ad assaporare.

Un irremovibile pilastro, all’interno delle innumerevoli galassie dei pareri discordanti, è quello di abbinare con le carni rosse particolarmente saporite, vini rossi di gran corpo e struttura; questo è ciò che può facilmente esser definito come un accordo in perfetta sintonia.

Ricordatevi, ad esempio, di abbinare sempre, con cibi grassi, dei vini che presentino una buona acidità e dei tannini piuttosto evidenti, al fine di creare un piacevole ed armonioso equilibrio.

Scommetto inoltre che sarà per voi una norma oramai assodata quella di unire ai piatti a base di pesce, dei vini in preminenza bianchi, sia fermi che frizzanti. Nozione certamente vera e altamente consigliabile, ma esistono, come sempre del resto, anche delle eccezioni; provate ad esempio ad accostare ad una squisita zuppa di pesce, la fragranza inconfondibile di alcuni rossi giovani e non troppo carichi (Lacrima di Morro d’Alba e Bardolino su tutti, così come anche lo storico Grignolino). Posso assicurarvi che non crederete al vostro palato, resterete difatti estasiati.

D’altro canto, rimarrete favorevolmente sorpresi, nonostante abbiate sempre creduto il contrario, mentre vi scoprirete a gustare carne di coniglio, pollame, formaggi leggeri o piccola cacciagione persino, non solo con i classici e ben noti rossi, bensì con degli interessantissimi bianchi strutturati (solitamente con gradazione alcolica che raggiunga o superi i 13 gradi) o addirittura barricati.

Non è dunque affatto vero che si debbano degustare esclusivamente i Rossi con la carne e il Bianchi con il pesce. Gli abbinamenti enogastronomici difatti, nella maggioranza dei casi, nascono dalla curiosità di provare nuove combinazioni, di giocare insomma, nel senso più alto e profondo del termine. Mi permetto quindi di consigliarvi di non fermarvi a ciò che, il più delle volte, appare scontato.

Ma, a proposito di colorazioni vinicole… Qual è l’abbinamento più adatto per i Rosati? Vi consiglio di abbinarli con carni bianche in prevalenza, salumi e risotti, vi assicuro che farete una splendida figura con i vostri ospiti, soprattutto nelle fresche serate primaverili o autunnali.

Le Bollicine si rivelano essere, secondo il mio parere, in qualsiasi occasione, un meraviglioso Jolly. Perfetti i frizzanti di ogni tipologia infatti (Rossi, Rosè e Bianchi), come accompagnamento agli antipasti, per iniziare, fino alle pietanze principali, sia di terra che di mare. Sono letteralmente universali e difficilmente stonano.

E siamo infine giunti all’immancabile dessert! Il mio consiglio è quello di cercare di evitare di abbinare, ad esempio, una torta con uno Spumante Brut, poiché ritengo questo contrasto piuttosto forzato: prova di ciò ne sarà il pessimo risultato nella vostra bocca. Passiti, Spumanti dolci e Moscati faranno di sicuro di più al caso vostro.


Non mi resta dunque che augurarvi “Buon appetito” e… “Salute”!!!


Giorgio Martinico (Consulente vinicolo VignAmica - +39 392 4144471)